ESISTE UN RIMEDIO ALLO STRESS?

STRESS
Agosto 17, 2020
Categoria: STRESS

Ostaggi dello stress …

Ma non c’è veramente rimedio?

 

Lo stress è come il sale che usiamo in cucina. Se ne usiamo troppo la pietanza ”soffoca” e risulta immangiabile, se ne mettiamo troppo poco il piatto diventa noioso, insipido e senza sapore.

Lo stress funziona così, non è un fenomeno di per sé negativo ma implica una serie di sollecitazioni ambientali che agiscono su di noi. Pensiamo all’esame che abbiamo fra pochi giorni, all’imminente scadenza lavorativa, al matrimonio in avvicinamento, alla prossima nascita di un figlio. Ogni situazione nuova ci attiva e produce uno “stress” che, come nel caso del sale, se ad un livello troppo alto diventa nocivo, se troppo basso non attiva alcuna reazione che, nel caso di attività lavorative o di impegni, può essere ugualmente controproducente.

E’ positivo un po’ di stress prima di un esame? Certamente, lo stress stimola la nostra attenzione e ci fa concentrare meglio, quando abbiamo livelli medi di stress ci concentriamo di più e la nostra performance ne risente positivamente. Ricordate quando a scuola ci preparavamo per il compito in classe? Studiavamo, ripetevamo insieme ai compagni, facevamo gli esercizi e pochi giorni prima del compito intensificavamo lo studio dandoci delle scadenze. Arrivavamo poi al fatidico giorno con quella giusta dose di “stress” che faceva sì che la nostra concentrazione fosse sempre alta fino al momento della prova.

Cosa succedeva invece quando ci riducevamo all’ultimo? Ci facevamo prendere dal panico, aumentava la nostra ansia, cercavamo di studiare e leggere il più possibile in pochi giorni, ma spesso senza grandi risultati se non dovuti alla fortuna, e tutta l’ansia e tensione prodotta peggiorava il nostro rendimento nel fatidico momento.

Cosa era successo? Oltre a non aver probabilmente studiato abbastanza è evidente che un livello di tensione troppo elevato ci aveva bloccato impedendoci una giusta concentrazione. Un livello troppo alto di stress aveva impedito un livello di concentrazione e di attenzione adeguati e necessari per affrontare il nostro compito in classe.

Lo stesso però accadeva anche quando prendevamo sottogamba un impegno, sia esso scolastico che lavorativo.. Una totale assenza di concentrazione, dovuta spesso al sottovalutare l’impegno, ci faceva distrarre peggiorando la nostra performance con risultati negativi.

Da questi esempi possiamo definire due tipi di stress: STRESS

  • Eustress: è un livello di stress positivo, capace di attivare la nostra concentrazione e attenzione, ci fa affrontare le nostre attività in maniera positiva, stimolandoci verso l’obiettivo. Esempi di eustress sono ad esempio l’avvicinarsi del nostro matrimonio, una promozione al lavoro, un bel voto a scuola ecc.
  • Distress: è lo stress negativo che ci provoca maggiori difficoltà come conflitti emotivi, ansie, ha un livello di attivazione tale da bloccarci e ridurre le nostre prestazioni. Esempi di distress ad esempio possono essere un lutto, la perdita del lavoro, un infortunio serio, la rottura di una relazione.

Ma come possiamo capire quando siamo di-stressati? Una persona quando ha un tipo di stress negativo può avere diversi tipi di manifestazioni. Inizia ad essere sempre stanca e sovraccarica, può avere delle dimenticanze, può avere alcuni sintomi psicosomatici come dolori alla schiena, difficoltà digestive, eritemi, ha la sensazione di non aver mai tempo e spesso diventa irascibile, inizia a dormire meno e male. Queste sono alcune delle più classiche sintomatologie di una persona con stress negativo.

E’ necessario in presenza di alcune di queste manifestazioni unitamente ad eventi particolari (ad esempio periodi di grande stress, cambiamenti di vita, rottura di relazioni ecc) fermarsi e cambiare qualcosa per non adattarsi troppo ad una situazione che a lungo andare può logorarci seriamente.

Ecco alcuni consigli per limitare lo stress negativo:

  • Accetta l’idea che non puoi fare tutto e delega alcuni compiti. A volte soprattutto in ambienti lavorativi molto competitivi la voglia è quella di superarsi, lavorare di più e fare più cose possibili in autonomia. Può essere utile in alcune situazioni ma il rischio è quello di non riuscire a far fronte a tutto e a lungo andare esaurirci con il rischio ulteriore di fare degli errori.
  • Evita di fare più cose contemporaneamente. “Chi va piano, va sano e va lontano” saggiamente diceva un vecchio detto popolare. Non forziamo i nostri limiti e accettiamoli serenamente. Meglio fare meno cose ma meglio, che più cose con il rischio di fare errori.
  • Stacca la spina e decidi di passare una sera a settimana dedicata a te stesso. Succede spesso di perdere di vista se stessi presi dai mille impegni lavorativi e familiari. Bollette da pagare, scadenze lavorative, figli a cui controllare compiti o da accompagnare a calcio, cena da preparare, casa da pulire e ops… la settimana è finita e domani si riparte… argh..!! Ecco che organizzarsi la settimana in modo da avere almeno una serata o un pomeriggio tutto per noi, da dedicare ai nostri interessi oltre alla famiglia e al lavoro ci può davvero aiutare in momenti di sovraccarico. Può essere un libro, può essere una serie tv, può essere la birra o il calcetto con gli amici.. Lo decidete voi. E’ la vostra serata.
  • Prepara sempre un elenco di quello che devi fare nella giornata, dandoti delle scadenze. Gestisci bene il tuo tempo, sia lavorativo che familiare, e organizzati insieme ai tuoi familiari e colleghi. Un lavoro svolto in cooperazione e collaborazione permette di gestire meglio in maniera più serena e più veloce tutto quello che da soli faremmo in più tempo e a volte anche peggio.
  • Sfogati! Parla di ciò che senti con la tua famiglia e con i tuoi amici. Molto spesso lo stress è dato anche dal tenersi le cose dentro, non esternarle e non esprimere i nostri stati d’animo ed emozioni. A volte erroneamente pensiamo di non dover pesare sugli altri i nostri problemi. In realtà gli amici e i nostri familiari sono lì apposta, anche per raccogliere i nostri “cocci” e farci rialzare. Tutto ciò che teniamo dentro diventa piano piano una “bomba ad orologeria” pronta ad esplodere.

AUTORE: Duccio Bianchi

Dott. Duccio Bianchi

Sono psicologo, mi occupo principalmente di orientamento professionale e scolastico e formazione professionale. Come orientatore, ho esperienza nell’orientamento di situazioni complesse come il drop out scolastico, e di orientamento di adulti all’interno di percorsi professionali e nella ricerca attiva del lavoro. Come formatore, le mie aree di competenza sono lo sviluppo delle competenze trasversali, la comunicazione, la sicurezza, il social media marketing e l’area dello sviluppo professionale (ricerca attiva del lavoro, scrittura del cv). So coordinare efficacemente gruppi di lavoro in aula e on line. Mi ritengo un facilitatore, appassionato di comunicazione digitale e delle sue applicazioni in campo psicologico.

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