La gentilezza è come la neve. Abbellisce tutto ciò che copre.
(Kahlil Gibran)
Gentilezza come forza benefica
La gentilezza può essere un modo per vivere meglio? Come può un gesto gentile influire positivamente nella vita quotidiana? Vi è mai capitato di ricevere o fare un atto di gentilezza, come vi siete sentiti?
Luca spacchettava gli scatoloni del trasloco, si sentiva avvilito. Erano diversi giorni che il silenzio imperversava dentro casa sua. Il trasferimento da Milano a Bologna, lo aveva portato ad allontanarsi dai suoi affetti e dalle sue conoscenze. Nel giro di pochissimi giorni tutta la sua vita era cambiata. La solitudine era diventata la sua unica compagna, mentre le pareti bianche erano un involucro stretto e soffocante in cui vivere. Era triste e scoraggiato. Parla dei suoi primi giorni di trasferimento come un evento doloroso ma quando parla di Liliana, la sua vicina di casa, il dolore si trasforma in gioioso stupore. Il suo viso si illumina di gratitudine. Liliana è una simpatica signora di circa 60 anni che in un pomeriggio di maggio, bussa alla porta di Luca. I dolci di benvenuto che gli ha dato, hanno aperto uno spiraglio di luce dentro il suo cuore. Sono tutt’oggi un vivido ricordo di un esperienza piacevole.
La gentilezza è un toccasana. Ognuno di noi è immerso tutti i giorni dentro una quotidianità che può essere logorante. Ritmi frenetici, impegni di lavoro e appuntamenti possono diventare opprimenti, fino a farci perdere il focus centrale di cosa significa vivere una vita sana. Siamo animali sociali in cerca di affetto. Un abbraccio, un gesto carino, un riconoscimento e una parola gentile possono influenzare positivamente la nostra autostima e migliorare il modo di relazionarci agli altri. Ricordiamo che l’altruismo è uno dei meccanismi difensivi più evoluti. Non è detto che per conquistare un posto nel mondo le persone siano costrette ad usare l’aggressività. Gesti gentili ricevuti o espressi migliorano la propria e altrui autostima, facilitando il benessere del vissuto di ognuno di noi. Come il sasso gettato nello stagno cosi un gesto gentile espande i suoi effetti benefici anche oltre noi stessi.
Sempre più spesso la gentilezza sembra essere un piacere proibito. Confusa con la debolezza è stata maltrattata, è ritenuta poco efficace per raggiungere i propri obiettivi. Eppure, praticare o ricevere atti di gentilezza a caso, facilita l’insorgere di emozioni positive.
Effetti benefici della gentilezza:
- Facilita l’aumento della fiducia e collaborazione
Un gruppo sereno è un in grado di raggiungere migliori risultati rispetto ad un gruppo in cui c’è un alta conflittualità.
- Previene il bullismo a scuola
La gentilezza stimola lo sviluppo dell’empatia e permette ai ragazzi di comprendere le emozioni e le prospettive degli altri.
- Facilita la comunicazione
Mentre l’aggressività chiama l’aggressività, la gentilezza mitiga la rabbia facilitando la risoluzione dei conflitti.
- Rallenta l’invecchiamento
La gentilezza riduce i livelli di radicali liberi e l’infiammazione del sistema cardiovascolare, rallentando l’invecchiamento all’origine.
- Essere gentili è contagioso
La gentilezza crea un effetto domino. Atti di gentilezza ispirano ad essere gentili fino al terzo grado di relazione. La gentilezza attiva i neuroni a specchio.
- Fa bene alla salute
Migliora i parametri fisiologici quali pressione sanguigna, cortisolo, livelli di endorfine, diminuisce le probabilità di ictus e in infarto
Gli studi sulla gentilezza mettono in evidenza gli aspetti positivi nel praticarla, non si riscontrano controindicazioni nell’essere gentili verso se stessi o gli altri.
Abbiamo ideato un piccolo strumento operativo, che è possibile utilizzare quotidianamente, come attività per incrementare la gentilezza.
Per quindici giorni, in ogni foglia, prova ad annotare tutte le esperienze gentili che ti sono capitate di fare o di ricevere. Non importa che siano grandi gesti, l’importante è che ti abbiano portato beneficio.
Dopo i quindi giorni se ti va continua continua pure. Praticare atti di gentilezza a casaccio non ha controindicazioni.
AUTRICI: La Dott.ssa Chiti e la Dott.ssa Gentile





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