Se l’inserimento o “ambientamento” dei più piccoli all’asilo è sempre stato un momento delicato e difficile per i bambini e per i genitori, ai tempi del COVID-19 tutto si complica!
Una mancanza oggettiva d’informazione sulla riapertura delle scuole dell’infanzia e il caos generale sulle procedure a cui attenersi porta a chiedersi da mamma e da psicologa: quali possono essere gli effetti di questa situazione sui bambini e sulle famiglie?
CHE COS’E’ L’INSERIMENTO?
L’inserimento è un percorso che riguarda non solo i bambini. E’ un processo graduale di adattamento di tutta la famiglia. Sicuramente il bambino è più coinvolto in quanto deve affrontare un ambiente nuovo senza la presenza dei genitori.
Ma anche tu genitore devi affrontare cambiamenti importanti: una diversa routine, nuovi orari, nuove persone. Sopratutto, devi abituarti all’idea di affidare tuo figlio alle cure di altri, senza vedere quello che succede.
Quindi l’inserimento riguarda tutta la famiglia e se i genitori per primi s’inseriscono bene…. l’esperienza sarà più facile e serena per tutti!!
COVID-19 COSA CAMBIA?
In tutti gli asili nido è da tempo previsto un periodo d’ambientamento, anche se eccessivamente uniformato. Alla scuola dell’infanzia (materna) questo non è sempre previsto e ai tempi della pandemia tutto è ancora più regolamentato e privo di empatia.
Ma qual’è l’effetto sui bambini e le famiglie di questo primo distacco ai tempi del COVID-19?
Sì perché molte famiglie oltre che fare i conti con il primo distacco, si trovano spesso per la prima volta nell’affidare il proprio bambino a qualcuno estraneo alla famiglia. Ad alcune mamme è comune la generale sensazione di “abbandono” quando lascia il bimbo al nido. Tutto questo è amplificato dalla situazione sanitaria che stiamo vivendo.
Naturalmente i dispositivi personali di protezione individuale (DPI) sono indispensabili per la sicurezza di tutti, ma che impatto possono avere sul primo contatto in un nuovo ambiente che un bambino può avere? Il viso di un adulto che non conosce coperto da una mascherina e avvolte anche da una visiera dovrebbe ispirare fiducia? Ad oggi non possiamo ancora saperlo, il tempo e le generazioni future manifesteranno quello che hanno vissuto e che continueranno a vivere in questi mesi.
Cosa posso provare?
Incertezza, preoccupazione e ansia sono emozioni comuni in questa fase. All’interno del contesto COVID-19 permane l’incognita costante, per la paura di ammalarsi, sia per la possibilità di una nuova interruzione del percorso scolastico.
Come posso gestire questa situazione?
- Dai informazioni chiare e semplici al tuo bambino. Leggerà e immaginerà il mondo attraverso le tue parole, l’incertezza è una costante della vita e il tuo bambino attiverà le sue strategie per affrontarlo… dagli fiducia!
- Sii consapevole che le tue ansie e preoccupazioni passano, se pensi che il nido non sia un posto sicuro anche il tuo bambino avrà questa percezione, tuo figlio ha bisogno di sentire che può esplorare il mondo in sicurezza. Prova a chiederti cosa ti spaventa….
- Datevi tempo i bambini affrontano in modo diverso le situazioni alcuni si disperano subito altri in un secondo momento e alcuni mai. Qualsiasi reazione emotiva è legittima, cerca di accoglierle e di non giudicarle, vedrai passeranno da sole.
- In linea con la teoria dell’attaccamento: quando un bambino sperimenta un genitore presente sia fisicamente che psicologicamente, sarà in grado di modulare i propri stati d’animo e di separarsi sapendo che la figura d’attaccamento sarà presente quando ne avrà bisogno… deve sentire che tornerai!
- Se il livello di ansia e paura prendono il sopravvento non aspettare di esplodere, rivolgiti ad uno psicologo competente. Questo ti permetterà di dare uno spazio alle tue emozioni e trovare nuove strategie per affrontare la nuova esperienza.
Martin Seligman, psicologo statunitense sottolinea «Il compito di un bambino, supportato dalla cooperazione di genitori attenti e responsabili, è sviluppare l’abitudine a non darsi per vinto di fronte a sfide e ostacoli.»
Ricorda un bambino sostenuto, ha un genitore sostenuto!
Autore: Dott.ssa Stefania Pelagotti
mamma – psicologa -specializzanda in psicoterapia





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