Questa benedetta autostima…soprattutto per adolescenti!
“Il compito principale di un uomo è di dare alla luce se stesso” E. Fromm
Mi piace parlare di autostima cominciando da questa frase di Erich Fromm.
Fin da bambini si comincia a costruire la propria autostima. Essere apprezzati, incoraggiati e valorizzati favorisce un buon incremento dell’autostima.
Durante l’adolescenza emergono crisi e conflitti che mettono in discussione i rapporti familiari. L’adolescente cerca maggiormente il rapporto con il gruppo dei pari per sottolineare la propria indipendenza. Il ragazzo si trova a vivere in una sorta di tempo sospeso, quasi necessario per costruire la propria identità. Ognuno di noi conosce la fatica di vivere il tempo di mezzo e la difficoltà di superare le crisi che l’adolescenza propone.
L’autostima è il pilastro fondamentale per supportare l’adolescente nel suo processo di sviluppo. La fiducia che abbiamo respirato durante la nostra crescita sarà la fiducia che avremo negli altri e in noi stessi. Riuscire ad affrontare positivamente le sfide della vita favorisce l’incremento del senso di autoefficacia e la stima di sé.
Favorire e incrementare una buona autostima durante l’adolescenza è determinante per lo sviluppo di un identità sana. Non dimentichiamoci che i ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani! Le basi del domani, verranno posate nell’oggi.
Non posso dimenticare una ragazza a me molto cara che si presentò allo sportello d’ascolto scolastico. Arrivò con un peso enorme che schiacciava la sua grande sensibilità. Il fardello da cui si sentiva bloccata era frutto di una diagnosi psichiatrica poi rivelatasi errata. La nuova neuropsichiatra fu molto sensibile ed accurata nel formulare una nuova (corretta) diagnosi, ma questa ragazza visse due anni di inferno. Mi riferì che si sentiva ingiustamente vittima di un etichettamento imposto dalla realtà esterna, ma non conforme a ciò che lei sentiva di essere dentro di sé.
Non posso dimenticare la sofferenza che lei provava nel non sentirsi rappresentata da ciò che le era stato detto. La perdita di fiducia in chi doveva sostenerla e proteggerla, la perdita di sicurezza, il non sentirsi ascoltata nei propri bisogni.
Non posso dimenticare come piano piano, passo dopo passo, abbiamo recuperato e fatto emergere i suoi veri interessi, i suoi bisogni e tutto ciò che la rappresentava e le apparteneva.
Non posso dimenticare come piano piano la ragazza è riuscita a recuperare la fiducia nelle sue capacità accettando le difficoltà che caratterizzano ognuno di noi. Lentamente è riuscita anche a migliorare i rapporti con i compagni e con i professori.
Con questa breve descrizione della mia esperienza, vorrei che questo caso fosse spunto di una riflessione profonda. Confido nel fatto che questa condivisione emotiva possa essere utile anche ai genitori nel supportare i proprio figli. L’autostima va nutrita da sempre … e sempre!
Sono molti anni che ormai lavoro nelle scuole. Vorrei trasmettere ai genitori ed ai ragazzi l’importanza del coltivare una buona immagine di sé stessi. A volte azioni semplici ma che contengono al loro interno una piccola dichiarazione d’amore e di stima verso la nostra persona sono importanti per una buona autostima.
Vorrei ricordarvi quanto alcune piccole esperienze sono necessarie per progredire nella costruzione della propria identità.
Ci tengo a raccontarvi quanto nella mia esperienza di vita, alcune piccole azioni quotidiane, siano state fondamentali per riuscire ad affrontare momenti difficili.
Ciò che per la maggior parte delle persone poteva risultare banale, in realtà per me è stato importante, come ad esempio darmi la crema idratante ogni singolo giorno, fare un po’ di sport…significava mettere in primo piano me stessa e non aspettarsi troppo dagli altri. La cura, l’amore e l’attenzione che possiamo nutrire per noi stessi con piccoli gesti, può rivelarsi il primo passo per imparare a volersi bene e a buttare le basi per questa “benedetta autostima”.
Di sicuro non saranno sufficienti, soprattutto per coloro che hanno il fardello di un passato ingombrante da metabolizzare. Ma di sicuro è un ottimo punto di partenza.
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AUTRICI: Dott.ssa Chiti Clarissa-e Dott.ssa Patrizia Gentile





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