Un milione di volte più di quello che si pensa leggere ai bambini è importante.
Una ricerca inglese ha dimostrato che i bambini piccoli ai cui vengono letti libri conosceranno un milione di parole in più, quando andranno alla scuola primaria, rispetto ai compagni a cui da piccoli è stato lotto poco o per niente.
Quello della lettura è un tema sensibile. L’Italia non è un Paese di lettori e oggi quello che probabilmente viene più letto sono i post di Facebook piuttosto che i libri veri.
In ogni caso, qui stiamo parlando di un milione di parole!
È chiaro che la ricerca è stata condotta in Gran Bretagna e dunque non possiamo sapere se gli stessi dati raccolti sulla lingua inglese si possono applicare anche per l’Italiano. Ma se anche non si trattasse di un milione, saremmo comunque di fronte ad un vantaggio enorme!
Il linguaggio sviluppa il cervello
Conoscere molte parole vuol dire potersi esprimere in modo appropriato, e questo non significa “parlare bene”, ma vuol dire avere a disposizione gli strumenti per dire esattamente quello che vogliamo dire. Nel corso dello sviluppo, il linguaggio serve al bambino per organizzare la propria conoscenza, per elaborare le nuove informazioni che apprende e per saperle recuperare quando ce n’è bisogno.
In questo senso, linguaggio e intelligenza vanno di pari passo nel percorso di sviluppo del bambino.
La cultura della lettura
Avvicinare i bambini al mondo della lettura è possibile anche per quei genitori che non leggono e che non amano leggere. Si può pensare alla lettura come ad una vitamina per il cervello: così come ci preoccupiamo di far mangiare ai bambini frutta e verdura “perché gli fanno bene”, così possiamo leggere loro perché fa altrettanto bene.
Per far si che il momento della lettura sia piacevole e ben accolto per chi legge e per chi ascolta, possono essere utili alcune accortezze.
Cominciare fin da piccoli
Si può leggere anche ai bambini piccolissimi, che ancora non parlano o conoscono poche parole. Il libro può essere un oggetto di gioco, prima ancora di uno strumento che viene utilizzato per compiere l’azione del “leggere insieme”.
I bambini piccolissimi amano sentire la voce dei propri genitori. E allora perché non iniziare a leggere loro qualcosa? I piccoli ascolteranno tanti suoni diversi e intanto si abitueranno alla situazione in cui la mamma o il babbo leggono loro qualcosa.
Sarà l’unico momento in cui potremmo leggere con loro un giallo o un horror o un libro di psicologia senza preoccuparci che il contenuto non sia adatto!
Creare familiarità con i libri 
Se si pensa al libro come il simbolo di qualcosa di piacevole, da fare da soli o in compagnia, allora non deve stare in bella mostra su una mensola (a prendere polvere). Deve essere a portata di mano, sul divano, in cucina, in bagno e al mare. Può essere lì anche solo per essere sfogliato, oppure può essere l’occasione per dire “Leggiamo qualcosa? Vuoi sapere come va a finire la storia?”.
Seguire gli interessi del bambino
Perché quello della lettura sia un momento piacevole, l’argomento di cui si legge deve essere interessante, possibilmente sia per chi legge sia per chi ascolta. Se genitori e bambini hanno un interesse in comune, ben venga leggere insieme un libro su quell’argomento. Non importa che si parli di principesse, dinosauri o trattori, non importa che ci sia tanto o poco testo, non importa che abbia solo tre pagine o trenta; l’importante è che sia un libro che venga letto e ascoltato con piacere.
Se poi mamma e papà hanno interessi diversi, il bambino potrà condividere con l’uno e l’altro momenti diversi: se legge con la mamma una storia sugli unicorni e con il babbo le storie di Star Wars, avrà il doppio delle occasioni di imparare parole nuove.
Scegliere il momento più adatto
Se si riesce a trovare un momento nell’organizzazione della settimana da dedicare in modo più o meno fisso alla lettura, sarà più semplice mantenere nel tempo questa buona abitudine.
Leggere ai bambini prima di andare a letto non è una soluzione comoda per tutti, ma ogni famiglia può trovare la propria. Si può leggere insieme mentre il bambino fa il bagno, solo il sabato e la domenica mattina, o cinque minuti prima di cena, l’importante è leggere.
I disturbi del linguaggio non si risolvono leggendo. Vanno trattati da uno specialista e posso avere conseguenze importanti sul rendimento scolastico e la qualità di vita del bambino.
Mettere i bambini nella condizione di conoscere tante parole e sapersi esprimere è però un gran vantaggio. Se è possibile offrire loro questa possibilità abituandoli alla lettura fin da piccoli, perché non farlo?
AUTORE: Dott.ssa Sara Zaccaria




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