NATIVI DIGITALI 2° PARTE
Se non l’hai letto leggi: NATIVI DIGITALI 1° PARTE
Ecco alcuni preziosi consigli per educare i figli a un uso consapevole delle risorse digitali, a partire dai primi approcci col magico schermo. Le indicazioni pratiche che vi propongo mettono in evidenza il ruolo attivo che il genitore deve assumere in questa sfida educativa!
- Auto monitorarsi e dare l’esempio
Il primo passo da compiere per ciascun genitore dovrebbe essere quello di riconoscere la propria posizione nei confronti delle nuove tecnologie.
Lavorando con le famiglie, ho osservato come vi siano delle discrepanze negli atteggiamenti dei genitori contemporanei, i quali spesso assumono condotte contrastanti: da un lato si lamentano dell’abitudine dei propri figli ad essere continuamente davanti a uno schermo, ma dall’altro, in modo spontaneo e in parte inconsapevole, interrompono loro stessi le conversazioni per rispondere a telefonate o messaggi!
Inoltre, spesso regalano uno smartphone alla prima comunione del figlio, oppure, quando esauriscono la pazienza verso il loro pargolo scalpitante, gli danno in mano un ipnotico tablet per farlo stare tranquillo.
Se si vuole limitare l’uso di smartphone e simili, sarebbe utile, quindi, dare l’esempio limitandone in prima persona l’utilizzo quando non è strettamente necessario.
- Evitare di riversare sui figli le proprie ansie riguardo le esperienze fuori casa
I genitori oggi tendono a concepire il mondo come pericoloso, molto più che nel passato. Terrorizzati dalle agghiaccianti notizie di cronaca che inondano i telegiornali, talvolta passano ai propri figli il messaggio che è meglio restare al sicuro nella propria stanzetta piuttosto che cercare uno svago fuori casa, chissà dove.
Dal momento che i figli respirano e assorbono la loro tensione, l’ansia e il bisogno di controllo, questa pressione può spingerli a preferire il computer alle uscite con gli amici.
Meglio scongiurare questo rischio: la vita vera è fuori dalla propria cameretta!
- 3. Dare delle regole! Ogni cosa a suo tempo…
Sarebbe opportuno rispettare delle tempistiche nel permettere ai piccoli l’accesso alle tecnologie.
- E’ buona prassi non esporre a schermi i bambini fino a 2 anni, perché in questa fase si fissano le modalità d’interazione con il mondo, ed è fondamentale che l’attenzione non venga dirottata sui dispositivi elettronici.
- Dai 3 anni è possibile introdurre la televisione nella quotidianità dei propri figli.
- E’ preferibile iniziarli al mondo dei tablet e smartphone solo dopo i 7 anni.
Rispettare tali limiti è importante, perché lo sviluppo emotivo e sociale dei bambini passa attraverso le relazioni dal vivo, mentre viene molto limitato dall’interazione con uno schermo.
- 4. Stare insieme ai figli quando usano i dispositivi elettronici
Meglio accompagnare i bambini nella fruizione del materiale digitale (video, cartoni animati, giochi ecc…). Lo stare insieme permette di stimolare un impegno attivo, che è sempre preferibile alla visione passiva. Inoltre, permette di raggiungere due importanti obiettivi:
- Guidare i figli a navigare sul web in modo finalizzato: stando accanto al bambino quando viaggia nella Rete, il genitore può insegnargli a farlo in un modo più mirato, facendosi guidare dal contenuto invece di navigare tra una finestra e l’altra in modo compulsivo.
“Il miglior modo di relazionarsi alla tecnologia è avere strumenti nel cervello”. (Moni Ovadia)
- Rafforzare la relazione: Nell’esplorare contenuti digitali con il proprio figlio un genitore può commentare, porgli domande, fare insieme ipotesi sui comportamenti dei personaggi, ridere con lui ecc…In questo modo il contenuto digitale diventa un modo per arricchire la comunicazione col figlio e sintonizzarsi emotivamente con lui.
- Creare un ponte tra schermo e realtà.
E’ stato dimostrato che avere una doppia esperienza, sia nel formato reale sia in quello virtuale, facilita e potenzia l’apprendimento!
Perciò, prima di mettere a disposizione il gioco online, è preferibile offrire ai figli occasioni di apprendimento nella routine quotidiana attraverso il gioco concreto e condiviso: identificare oggetti, manipolarli, descriverne le caratteristiche, giocare con le parole ecc… In tal modo il gioco online diventa un’occasione per sollecitare e mettere in pratica le conoscenze acquisite nel gioco reale.
- Dare ai figli alternative di svago non virtuali
Nella mia esperienza clinica ho potuto comprendere come i bambini oggi trovino nel videogioco lo spazio per dar sfogo al loro prorompente desiderio di fare e di muoversi, limitato nella realtà a causa dei ritmi di vita e di lavoro che incombono sui genitori.
Tuttavia, per poter equilibrare il tempo trascorso online e offline, i genitori dovrebbero fare sempre uno sforzo per proporre al figlio attività alternative che possano essere altrettanto allettanti per lui…esperienze che stimolino il movimento, il gioco, la creatività e lo stare in relazione. Nessun bambino rifiuterebbe mai una passeggiata, un gioco di movimento o da tavola con i suoi genitori! Dovrebbero diventare delle sane abitudini familiari da custodire gelosamente!
Questi consigli ci dimostrano che proteggere i propri figli dal rischio di rimanere “intrappolati nella Rete” è una missione possibile!
La chiave è partecipare attivamente al loro avvicinamento al mondo digitale, mostrando interesse e curiosità per i contenuti scelti da loro e proponendone di nuovi. Condividere le prime esperienze nel mondo digitale permette di aprire un nuovo canale di comunicazione, creando occasioni di confronto e di condivisione emotiva.
In questo modo si possono guidare i propri figli nella navigazione senza risultare vincolanti o limitativi, e allo stesso tempo si arricchisce la relazione con loro!
Autrice: Dott.ssa Alessia Mancini





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